L’ESSENZA DELLA VITA

GLI ENZIMI 

Il nostro corpo compie quotidianamente oltre 200 milioni di processi biochimici; ogni singolo processo viene gestito da un enzima specifico prodotto dall’organismo stesso. La vita è l’interazione costante di tutti i processi realizzati dagli enzimi nell’organismo umano, e non solo: senza enzimi, i semi non germoglierebbero, la frutta non maturerebbe, le foglie non cambierebbero di colore, gli esseri viventi non si riprodurrebbero etc.

Gli enzimi sono la forza lavoro dell’organismo, forza lavoro di costruzione e di pulizia. Una deplezione, o peggio ancora, una mancanza di alcuni enzimi porta a invecchiamento, malattia e perfino alla morte. Potremmo dire che la malattia è l’interferenza nell’interazione armonica degli enzimi.La scarsità di enzimi viene vista comunemente in pazienti sofferenti di malattie croniche: allergie, intolleranze alimentari, disturbi cutanei, obesità, malattie cardiache, cancro etc. Molti ricercatori sono convinti che, potenzialmente, tutte le malattie sono ricollegabili ad una mancanza enzimatica; senza enzimi il corpo non può funzionare adeguatamente e questo accade specialmente a livello cellulare, poiché i nutrienti essenziali non possono essere portati dove se ne ha bisogno.
ENZIMI

Gli enzimi sono 
proteine biologicamente attive, che agiscono come catalizzatori per accelerare le reazioni biochimiche. Gli enzimi ospitano un carrier (trasportatore) proteico ricco di energia vitale; le proteine negli enzimi servono semplicemente come “trasportatori” di fattori di attività enzimatica.
Le potremmo paragonare alle batterie dell’auto, che sono fatte di lamine di metallo caricate con corrente elettrica.Il nostro livello di vitalità, immunità e longevità dipende, principalmente, dal mantenere una produzione di enzimi a livelli ottimali. Sicuramente, una parte di ciò dipende dalla nostra ereditarietà genetica, ma non tutto è nel DNA; altro fattore di fondamentale importanza è l’alimentazione. Durante il periodo di gestazione ed allattamento ogni neonato riceve una grossa provvista di enzimi endogeni per la sua Vita. La salvaguardia della qualità della nostra salute dipende, direttamente, dal non impoverimento di questa riserva di enzimi, che può essere garantita da un’alimentazione sana e assumendo enzimi dal cibo crudo. In questo modo, noi riforniamo l’organismo degli enzimi necessari per la vitalità e la salute senza depauperarlo dai propri. Il problema è che noi mangiamo cibo “morto”, cioè che ha subito processi di lavorazione, che è stato arricchito di inibitori enzimatici – i conservanti – tutti fattori che indeboliscono il rifornimento enzimatico del nostro corpo. A peggiorare la situazione vi è il fatto che mangiamo troppo cibo cotto rispetto a quello crudo. Cucinare i cibi con temperature al di sopra dei 56°C distrugge completamente gli enzimi degli alimenti. Il cibo conservato in scatola è il peggiore di tutti. La pastorizzazione, la sterilizzazione, la conservazione, la radiazione, il cucinare a microonde, il surgelamento sono tutti processi che rendono inattivi gli enzimi degli alimenti e ne alterano le strutture. Il cibo crudo non stimola la secrezione endogena enzimatica come quello cucinato; meno acidi dello stomaco vengono secreti e questo permette agli enzimi degli alimenti di operare per un periodo più lungo nella parte alta dello stomaco, che è quella enzimatica. In questo modo, la maggior parte della digestione avviene grazie agli enzimi degli alimenti.Al contrario, il cibo cotto costringe l’organismo ad utilizzare non gli enzimi degli alimenti – perché ormai sono stati completamente distrutti – ma gli enzimi endogeni che, in realtà, dovrebbero essere risparmiati, per servire come riserva per tante altre funzioni.Gli enzimi hanno, anche, bisogno dei cosiddetti precursoriper poter portare a compimento il loro compito: sono i coenzimi, che derivano da vitamine e minerali fondamentali. Gli enzimi, inoltre, vengono attivati da cariche elettriche contenute negli oligoelementi e macroelementi. Gli enzimi iniziano, accelerano e terminano il processo metabolico grazie ad un’azione catalitica. Il catalizzatore è una sostanza che inizia una reazione chimica, in questo caso biochimica. Si può affermare che “l’essenza della vita è la catalisi. La vita è qualcosa che è stata costruita dagli enzimi, si potrebbe dire che essa è il corollario dell’attività enzimatica” (L.T. Troland, Harvard University). Tutti gli organismi viventi producono enzimi, ed ogni enzima svolge una funzione propria e specifica nell’organismo; questa funzione è determinata dalla combinazione di aminoacidi e dalla distribuzione dell’energia che ogni enzima contiene. Inoltre, il quadro enzimatico è geneticamente diverso da razza a razza. Alcuni enzimi decompongono i nutrienti grandi in piccole molecole, per la digestione e l’assimilazione; altri enzimi sono responsabili per le funzioni respiratorie, riproduttive, per la vista e per il rilascio ed immagazzinamento dell’energia. Enzimi specifici si legano con molecole e svolgono reazioni chimiche come: sintetizzare, unire, dividere e duplicare le molecole. Tutti gli enzimi sono sensibili all’ambiente e funzionano all’interno di uno specifico range di pH (Pondus Hydrogenii) e di temperatura: ciò significa che solo il corretto pH (vedere sotto) ed una corretta temperatura innescano l’azione enzimatica. Per esempio, alcune Proteasi, che sono gli enzimi preposti alla scissione delle proteine, funzionano solo in un ambiente molto acido, con pH che va dal 1.0 al 4.0. Se l’ambiente non fosse acido abbastanza, queste Proteasi non funzionerebbero propriamente.Ogni Enzima ha: • Un range di pH dove è attivo.• Un pH ottimale dove è più attivo.A differenza di tutti gli altri tipi di nutrienti (vitamine, minerali etc.) che vengono misurati per il peso (mg.UI), gli enzimi vengono misurati per la loro attività. La forza e la potenza della miscela enzimatica determinerà quanto correttamente essa scinderà il cibo che si mangia, e permetterà benefici ottimali con il minimo distress digestivo. L’unità di misura è il FCC (Food Chemical Codex).Le principali attività regolate dagli Enzimi del nostro organismo sono:1. Legame e rimozione di tutte le sostanze tossiche ed i radicali liberi.2. Riduzione dell’invecchiamento da arteriosclerosi.3. Qualità del flusso sanguigno, ossia, rendono il sangue più fluido.4. Liberano il circuito delle conduzioni nervose bloccate.5. Hanno un effetto analgesico ed un’attività riparatrice delle ferite.6. Sono coinvolti nell’equilibrio acido-basico.7. Aiutano a regolare il sistema ormonale.8. Migliorano l’equilibrio gastro-intestinale.9. Aiutano a combattere malattie infettive virali o batteriche.10. Riconoscono e distruggono le cellule tumorali.I segni più comuni di una Deficienza Enzimatica comprendono:- Bruciore di stomaco.- Gas intestinale e gastrico.- Gonfiore addominale.- Reflusso acido.- Mal di testa.- Fatica cronica.- Mal di stomaco.- Costipazione.- Infezioni da lieviti.- Sovrappeso ed obesità.- Tutti i tipi di deficienze nutrizionali.Purtroppo, essendo questi sintomi molto comuni e generici, la gente pensa che sia normale soffrirne, ma niente di più sbagliato!
LA SCALA DI MISURA DELL’ACIDITA’: il pH
Il nostro corpo deve mantenere uno specifico equilibrio acido/basico per sopravvivere, e ciò è ancora più importante in certe parti del nostro corpo rispetto altre.Il nostro copro, tranne lo stomaco, è alcalino. Mantenere la corretta alcalinità è essenziale per la vita, salute e vitalità.Uno squilibrio dell’alcalinità crea le condizioni che incoraggiano la crescita di batteri, lieviti,virus ed altri microrganismi, creando condizioni non adeguate per la corretta attività enzimatica; potremmo dire che lo stato di Acidità è uno stato di malattia.Il pH ottimale del nostro sangue deve essere mantenuto tra 7,365 e 7,45, il minimo squilibrio crea disturbi e malattie. Il nostro organismo deve fare dei grossi sacrifici per mantenere tale equilibrio, al punto tale di danneggiare altri tessuti e sistemi.Il corpo è per l’80% di acqua, a causa di ciò il livello di pH dei fluidi ha profondi effetti sulla biochimica, salute e malattia del nostro organismo.Il livello del pH è così importante che l’organismo ha sviluppato strette misure per monitorare l’equilibrio acido/basico in ogni cellula e sistema biologico. Un corretto pH:1. Crea l’ambiente ottimale per l’attività enzimatica.2. Riduce lo stress agli organi e ghiandole endocrine.3. Mantiene i corretti livelli di Insulina e minerali.Nel tempo, uno squilibrio del pH corrode tutti i tessuti del corpo e lentamente scinde i circa 100.000 km delle nostre vene ed arterie. Tutte le attività e funzioni dell’organismo sono interrotti. Per combattere l’acidità, il sangue prenderà minerali tipo sodio, potassio, calcio, magnesio dagli altri tessuti. Ad es., il calcio viene estratto dalle ossa ed il magnesio dai muscoli.Quando il corpo è in acidosi eccessiva, produrrà cellule grasse per trasportare via gli acidi dagli organi e così proteggerli. I livelli di insulina aumentano ed il corpo incomincia ad immagazzinare grassi mentre il metabolismo rallenta. Inoltre, quando l’organismo diventa troppo acido, simula lo stato di “morir di fame” per preservare il metabolismo dei grassi, e questo non farà altro che mantenerci in sovrappeso od obesi. I batteri nocivi prosperano in un ambiente acido, e le scorie che producono sono altrettanto acide. Pensate che vi è un batterio capace di vivere nell’Acido Solforico, l’acido più potente conosciuto. Quando il corpo riguadagna lo stato alcalino i lieviti, i batteri, i virus, i funghi etc. diventano innocui, e le loro possibilità di infezione sono grandemente ridotte. La microflora (cioè, i probiotici) è cruciale per la digestione ed il benessere generale. Tuttavia, senza il giusto pH, i probiotici non funzioneranno adeguatamente; e quando vi è un loro squilibrio insorgono i problemi.Le tossine prodotte da un organismo acido riducono la capacità di assorbimento delle proteine, dei minerali e di altri nutrienti che, a loro volta, impoveriscono la capacità dell’organismo di produrre enzimi. Alcune tossine arrivano perfino a distruggere gli enzimi, riducendo così l’energia cellulare ed il rifornimento dei nutrienti. Per esempio, quando le cellule del Pancreas sono avvelenate dalle tossine, esse smettono di produrre enzimi ed insulina, ormone fondamentale per il controllo degli zuccheri nel sangue.Le cause dello squilibrio del pH, conosciuto come Acidosi, sono:- alimentazione- stress – inquinamento ambientale- la troppo poca od eccessiva attività sportiva.Sicuramente l’Alimentazione è il fattore più importante.
I cibi che generano Acidità sono: carne, uova, noci, granaglie, frutta non matura, legumi, alcool, caffè, soft drink, zucchero etc.
Mentre i principali cibi alcalinizzanti sono: vegetali, alghe, frutta matura etc. Siccome ogni persona è un universo a sé, ognuna risponderà con delle differenze. Quindi è bene che ognuno monitori la propria reazione individuale al cibo consumato; ad ogni modo più cibo alcalinizzante assumiamo più aiutiamo il nostro corpo.
L’ESSENZA DELLA VITA 2: ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE ENZIMATICA
In questo articolo riportiamo:- LE TRE CLASSI DI ENZIMI- QUATTRO GRUPPI DI ENZIMI DIGESTIVI – TRE ESEMPI DI DISTURBI STRETTAMENTE COLLEGATI ALLA DEFICIENZA ENZIMATICA: INFIAMMAZIONE CRONICA, CANDIDOSI E OSTEOPOROSI- CONSIGLI PER INCREMENTARE L’EFFICIENZA METABOLICA E L’ATTIVITA’ ENZIMATICAVi sono tre classi di enzimi: 
Metabolicidegli Alimenti e Digestivi.
ENZIMI METABOLICI.
Gli enzimi metabolici si trovano in tutte le cellule viventi, sono le scintille di Vita, controllano tutte le funzioni del nostro corpo eccetto la digestione; sono inoltre capaci di accelerare tutte le reazioni biochimiche, in modo tale che il nostro corpo possa operare e sostenere la vita.Tutti i nostri organi e tessuti sono attivati e regolati dagli enzimi metabolici, che interagiscono con le proteine, i grassi ed i carboidrati, e li elaborano per formare e mantenere il nostro organismo in salute. Ciascun organo e tessuto ha una serie di enzimi metabolici specializzati ognuno in una finzione specifica. Uno studio ha portato alla luce che, solo nelle arterie, vi sono ben 98 differenti enzimi, ognuno con un compito diverso. Senza abbastanza enzimi, il processo metabolico delle nostre cellule rallenterebbe al punto tale che le nostre cellule morirebbero, ed il nostro organismo smetterebbe di funzionare.
ENZIMI DEGLI ALIMENTI.
Gli enzimi degli alimenti si trovano naturalmente in tutti i cibi crudi e non raffinati. Tuttavia, il cibo crudo manifesta solamente abbastanza enzimi per digerire se stesso, non abbastanza per essere immagazzinati nel corpo per usi successivi.Possiamo paragonare il nostro organismo ad una banca enzimatica che, con una corretta alimentazione a base di cibi crudi, può mantenere “il suo conto nella banca enzimatica” ad un livello ottimale. Contrariamente, con l’assunzione di cibi cotti, elaborati, raffinati, conservati, pieni di additivi chimici etc. il corpo deve cedere i suoi enzimi per attivare un certo processo di digestione ed assimilazione, impoverendo così il “conto corrente”.Recenti ricerche hanno dimostrato che si può ripristinare, mantenere ed incrementare un alto livello enzimatico nel sangue, alimentandosi con cibi ricchi di enzimi, fermentati o crudi, così come anche prendendo degli integratori enzimatici.
ENZIMI DIGESTIVI.
Gli enzimi digestivi ci permettono di estrarre i nutrienti dal cibo che mangiamo per creare energia per il nostro organismo. Oltre a facilitare e completare la digestione, gli enzimi ci aiutano ad eliminare i rifiuti, le tossine ed altre scorie.Sapevate che la digestione usa fino all’80% della nostra energia? Ecco perché talvolta ci sentiamo affaticati o stanchi dopo un pasto abbondante.Gli enzimi digestivi hanno tre obbiettivi principali: digerire le proteine, i carboidrati ed i grassi.
Quattro sono i maggiori gruppi di 
Enzimi Digestivi:1. Proteasi: sono enzimi preposti a idrolizzare e scindere le proteine in piccoli peptidi e aminoacidi. 2. Lipasi: sono enzimi preposti a scindere i grassi ed i lipidi in acidi grassi essenziali.3. Carboidrasi (amilasi): sono gli enzimi preposti a scindere carboidrati in zuccheri più semplici. Questo gruppo include cellulasi, emicellulasi, invertasi e lactasi e molti altri ancora.4. Cellulasi: sono enzimi unici, insieme ad altri pochi, in quanto il nostro corpo non è in grado di produrli attraverso la digestione. Essi sono prodotti dalla microflora del tratto intestinale. Essi sono preposti alla scissione della cellulosa, che spesso viene riferita come fibra. Tecnicamente la Cellulasi è una forma di Carboidrasi.Tra questi quattro gruppi, la Proteasi (vedi sotto) è quella che ha una maggiore attività per la nostra salute; essa è efficace nel supportare il sistema immunitario e ripulire da infezioni, tossine e patogeni. (vedi Proteasi sotto)La Natura ha fatto in modo che gli enzimi degli alimenti aiutino gli enzimi digestivi nel loro lavoro. Se vengono meno gli enzimi degli alimenti, il nostro organismo deve dare fondo ai propri enzimi digestivi, e questo porta ad una serie di problemi biochimici, che sono alla base di molti disturbi e malattie di oggigiorno. Vi è una forma di “competizione” tra le due classi enzimatiche: quella metabolica e quella digestiva. Se il nostro organismo deve dedicare una buona parte del suo potenziale enzimatico per produrre enzimi digestivi, ecco che avverrà un calo nella produzione di enzimi metabolici, che non saranno adeguati in qualità e quantità per svolgere il loro lavoro e proteggerci dalle malattie e dall’invecchiamento precoce. Questo processo segue la cosiddetta Legge della Secrezione Adattativa degli Enzimi Digestivi, scoperta nel 1943 nel Laboratorio della Northwestern University degli Stati Uniti. Essa afferma che il nostro organismo ritiene i suoi enzimi digestivi preziosi, e quindi non ne produrrà più di quanti necessari per digerire il cibo mangiato. Tale legge ha lo scopo di prevenire lo spreco eccessivo di enzimi dovuto ad una ipersecrezione. Un’altra scoperta importante è che il cardias, il primo tratto (quello più in alto) dello stomaco, è addetto alla secrezione enzimatica. Il cardias è preposto alla predigestione dei cibi prima del loro passaggio nello stomaco (dove avviene la digestione con i potenti succhi gastrici) e, in seguito, nell’intestino tenue (dove si svolge l’assimilazione).Le Fasi del Processo Digestivo:Attraverso l’olfatto, che stimola le reazioni chimiche nel corpo.2. Avviene in bocca con la lenta masticazione e l’insalivazione del cibo che, così, viene elaborato dall’amilasi (ptialina).3. Attraverso la prima parte dello stomaco, quello enzimatico, dove il cibo permane mediamente 45 minuti.4. Avviene nella parte mediana e finale dello stomaco, per poi passare nell’intestino tenue attraverso il duodeno, dove fegato e pancreas inviano i loro enzimi per completare il processo di digestione ed iniziare quello di assimilazione. Negli animali selvatici l’integrazione enzimatica avviene continuamente attraverso l’alimentazione; nell’uomo, i miliardi di cellule dell’intero organismo vengono coinvolte a supplire, purtroppo, le carenze enzimatiche, in quanto il nostro rifornimento enzimatico esogeno è praticamente nullo.Studi internazionali hanno dimostrato che, quando si mangia cibo crudo, non avviene un’aumentata produzione e mobilizzazione dei leucociti (globuli bianchi); altresì, con l’assunzione di cibo cucinato ad alte temperature, vi è un’aumentata produzione di globuli bianchi, tanto quanto durante un’infezione od una malattia acuta. Il nostro sistema immunitario viene iper-forzato al lavoro, per ripulire il nostro organismo dai rifiuti tossici e patogeni dei nostri pasti. Ciò significa che il nostro sistema immunitario viene, di fatto, attivato inutilmente ad ogni pasto. Questo processo può portare, nel tempo, a numerosi disturbi: allergie, intolleranze alimentari, artrite reumatoide etc. Le molecole mal digerite, derivanti da proteine e grassi dei nostri pasti, sono piccole a sufficienza per entrare nel flusso sanguigno, ma troppo grandi per entrare a livello cellulare. Tali molecole vengono definite “complessi immunitari fluttuanti” e stimolanti del sistema immunitario, e saranno considerate dal nostro organismo come sostanze tossiche, anziché come nutrienti.
PROTEASI
Sapevate che tutto ciò che ci fa ammalare ha o utilizza una 
matrice proteica: Virus, Batteri, Funghi, Parassiti, Cancro, Coaguli Sanguigni, Tossine da Metalli pesanti etc.? Siccome molti patogeni hanno, per l’appunto, una matrice proteica di una qualche sorta, la Proteasi Terapeutica è capace di disimpegnare la matrice proteica e di non permettere ai microbi di sopravvivere, replicarsi, riprodursi e prosperare. La Proteasi agisce in questo modo: estratta dal cibo che assumiamo, la Proteasi – di origine vegetale – viene assorbita intatta nel flusso sanguigno. Gli enzimi sono attivamente trasportati attraverso le pareti intestinali e possono sopravvivere all’ambiente acido dello stomaco. Una volta nel flusso sanguigno, la Proteasi si lega con un componente del sistema immunitario, la glicoproteina Alpha-2-Macroglobulina(A2M). In seguito, l’A2M protegge la Proteasi dall’essere disattivata e rimossa dal corpo. L’A2M poi dirige la Proteasi in ogni area dell’organismo che richieda guarigione o che sia sotto l’attacco da patogeni. La Proteasi è capace di dissolvere tutte le proteine morte, danneggiate o non appartenenti alle normali e sane cellule viventi. Nella famiglia delle Proteasi vi è un enzima dalle incredibili proprietà – la Nattokinasi. La Nattokinasi è capace di scindere i coaguli di sangue già formati e di prevenire la formazione di coaguli fibrinici.L’eccesso di Fibrina può formare coaguli di sangue che possono portare a delle conseguenze molto gravi per tutto il sistema cardio-circolatorio.
CHE COS’E’ LA FIBRINA?
La Fibrina è una proteina appiccicosa che coagula il sangue, evitandone la fuoriuscita dall’organismo. La Fibrina si forma nel sangue dopo un trauma o una ferita per prevenire un’emorragia eccessiva. La Fibrina si forma in risposta ad una reazione antinfiammatoria causata da batteri, funghi, virus etc. Possono contribuire ad un eccesso di Fibrina: pillola anticoncezionale, diabete, obesità ed infezioni . La Fibrina:• Rallenta il flusso sanguigno rendendo più viscoso il sangue.• Aumenta la pressione arteriosa.• Aumenta il rischio di ictus e di infarto del miocardio.Di seguito ci sono tre esempi di disturbi strettamente collegati alla deficienza enzimatica nell’organismo: Infiammazione CronicaCandidosi e Osteoporosi
INFIAMMAZIONE CRONICA
L’infiammazione è un processo naturale del corpo umano ed è costituito di tre fasi. Se, in un qualsiasi momento di queste tre fasi, vi è un’interruzione dell’attività degli enzimi vitali, la rigenerazione completa può non avvenire, e questo spesso prepara il terreno per lo sviluppo dell’Infiammazione Cronica (vedi articolo Infiammazione Cronica: il killer silenzioso della nostra salute).Le tre fasi dell’Infiammazione:• Reazione• Riparazione• RigenerazioneREAZIONE. Subito dopo un trauma od una ferita i capillari vicino ed intorno alla zona in causa si dilatano, creando un gonfiore; questo gonfiore dei tessuti è dovuto all’”imbibizione” con fluidi contenenti una grande quantità di cellule immunitarie per la guarigione. Questo movimento dei fluidi avviene anche con i caratteristici segni di calore e rossore. L’attività stimola anche l’affluenza di leucociti, piastrine e linfociti nell’area con il proposito di pulire la zona dei tessuti danneggiati.Le cellule rapidamente stabiliscono una “linea di confine”, sigillando la ferita dai tessuti interni creando la Fibrina (vedi sopra). La fase di Reazione di solito dura dai pochi minuti al massimo di 72 ore (dipende dalla severità del problema).
RIPARAZIONE.
La fase di Riparazione può durare fino a 6 settimane, dipende dalla severità del danno e dalla salute generale dell’individuo. Durante questo periodo, la circolazione viene ripristinata nelle aree danneggiate apportando nuove cellule e fluidi. Il calore associato con l’infiammazione rimane, mantenendo così l’attività enzimatica cellulare al suo massimo. Questa ripresa della circolazione e della sua attività permette la scissione e la rimozione dei tessuti morti, e permette altresì ai materiali di ricostruzione e di nutrimento di entrare in gioco.
RIGENERAZIONE.
Durante la fase di Rigenerazione, le nuove cellule vengono formate per riempire e ricostruire formalmente le aree danneggiate. A questo punto l’infiammazione diminuisce ed il corpo guarisce.
CANDIDOSIUn altro esempio di patologia associata ad una mancanza o ipoproduzione enzimatica è la Candidosi, che molti hanno definita l’”epidemia del XX secolo”. E’ un disturbo che diventa sempre più diffuso, specialmente nelle civiltà industrializzate, colpendo persone di entrambi i sessi e di tutte le età.La Candida è un lievito o fungo che risiede in armonia come un membro della nostra flora enterica sana. La candida diventa un problema quando aumenta a dismisura e irrita questo equilibrio delicato. Ciò accade normalmente dopo il consumo di antibiotici che uccidono tutti i batteri nel corpo, quelli buoni e quelli cattivi.La cellula della Candida ha due componenti fondamentali: la membrana esterna, che è composta di una struttura simile alla cellulosa, chiamata chitina, ed il nucleo proteico.La moltiplicazione della Candida ha caratteristiche simili a quelle dei lieviti. La Candida sviluppa strutture simili a tentacoli che possono essere dannosi per le pareti intestinali. Purtroppo ciò accade molto spesso e con estrema facilità. Possono contribuire alla crescita smisurata ed alla proliferazione della Candida: l’eccessivo consumo di zuccheri, la digestione incompleta dei carboidrati, lo squilibrio del pH, l’assunzione indiscriminata di certi farmaci etc.I sintomi della Candidosi includono:- Malassorbimento- Costipazione o diarrea- Mente offuscata- Depressione- Infezioni vaginali- Infezioni sotto le unghie- Affaticamento- Cambiamenti di umore- Attacchi di Panico- Eruzioni cutanee- Afta, mughetto
OSTEOPOROSI
L’Osteoporosi, o demineralizzazione ossea, è una malattia che porta ad un aumento del rischio di fratture gravi (p.es. crolli vertebrali, fratture femorali). Nell’Osteoporosi, la densità minerale ossea si riduce drasticamente, portando ad un deterioramento del tessuto osseo nel tempo. L’Osteoporosi è una patologia di base metabolica, collegata all’equilibrio acido/base e ad una deficienza enzimatica specifica.Il tessuto osseo è la principale fonte di minerali nel corpo. 
Nell’Osteoporosi, spesso vi è un pH altamente acido: l’organismo si trova in uno stato di Acidosi, dove il corpo, per cercare di tamponare tale stato, deve sottrarre minerali preziosi dalle ossa per rendere il pH più basico e aiutare l’organismo a ritornare al suo stato alcalino naturale (pH 7.4). Quindi, la demineralizzazione ossea è il modo in cui il corpo cerca di mantenere il delicato equilibrio del pH.Nell’Osteoporosi manca, inoltre, l’enzima specifico che porta il Calcio a bersaglio. Nei paesi Occidentali già assumiamo Calcio in abbondanza dall’alimentazione (p.es. latte, formaggi, alici etc.); manca l’enzima, non il Calcio! L’ntegrazione con supplementazione di Calcio può essere anche pericolosa, perché nel tempo il Calcio non va a fissarsi nelle ossa – mancando l’enzima – ma va a depositarsi sui tessuti molli, ad es. le arterie coronarie, con tutte le gravissime conseguenze ormai conosciute. Per approfondimenti su questo argomento, vedere l’articolo OSTEOPOROSICONSIGLI
Vi sono vari modi per incrementare l’efficienza metabolica ed aumentare il benessere:1. Digiuno2. Diminuzione dell’apporto calorico3. Mangiare cibi crudi4. Integrazione enzimatica
Si possono aggiungere anni alla nostra vita mangiando più cibi crudi giornalmente. Mangiare cibi crudi permette al nostro organismo di risparmiare energia e l’attività pancreatica. Una delle principali funzioni del pancreas è quella di secernere enzimi digestivi; fino a 26 enzimi digestivi possono essere rilasciati ogni volta che mangiamo. Questo richiede una grande quantità di energia digestiva e metabolica.Ogni giorno richiedete al vostro corpo insulina; più zuccheri, carboidrati, granaglie mangiamo giornalmente, più duramente deve lavorare il nostro pancreas per produrre questo vitale ormone che regola lo zucchero nel sangue. Tuttavia se noi, quando mangiamo, assumiamo cibi ricchi di enzimi, il pancreas rimane a riposo perché non ha bisogno di produrre grandi quantità di enzimi digestivi.INTEGRAZIONE CON ALIMENTI E PRODOTTI ENZIMATICIAlimenti e prodotti ricchi di enzimi:- Germogli freschi vari (si può comprare un germogliatore e germogliare dei semi a casa);- Centrifugati freschi di Frutta e Verdura cruda; – Cibi fermentati: Il simbionte Kombucha, Kefir, Kimchi, Tamari, Tofu, Miso, Umeboshi, Labneh, Raita, Tsatsiki, etc. – Frutta: banana, mango, ananas, datteri, uva, avocado;- Zenzero;- Miele biologico;- Semi oleaginosi (noci, mandorle, pistacchi etc.) ; – Burro non pastorizzato; – Alghe: Spirulina, Blue-green Alga,Clorella- Hydrilla verticillata; – Aspergillus niger, Aspergillus Oryzae.

[ Art. del Dott. Giovanni Turchetti liberamente tratto dal sito http://www.osteopata.it ]

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