CENTELLA (Azione protettiva sui vasi venosi).

CENTELLA
(Centella asiatica)

FAMIGLIA: Apiaceae
HABITAT: è originaria dell’Oriente, essendo diffusa in una zona che va dal Madagascar all’Indonesia.
PARTE USATA: le foglie.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE:Risultati immagini per centella estratto secco nebulizzato e titolato in derivati triterpenici totali (acido asiatico e acido madecassico 60% e asiaticoside 40%) min. 5% (Farmacopea Italiana X). L’estratto migliore è però quello costituito dalla frazione triterpenica purificata al 60%, il cui dosaggio giornaliero va da 2 a 3 mg per kg. di peso corporeo, suddiviso in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di saponosidi, che sono l’acido asiatico, l’acido madecassico e l’asiaticoside.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione protettiva sui vasi venosi: è particolarmente indicata per la cura dell’insufficienza venosa cronica e delle complicanze delle varici quali varicoflebiti, ulcere varicose e alterazioni della cute. La centella stimola la produzione di collageno da parte dei fibroblasti umani, e ciò migliora e irrobustisce la parete dei vasi venosi. Infatti la frazione triterpenica della centella causa, in colture di fibroblasti umani coltivati in laboratorio, un aumento della fibronectina, che è una proteina di struttura importante per la tenuta della parete dei vasi venosi, e del collageno.Sono stati fatti 5 studi clinici per valutare l’effetto della centella in pazienti con insufficienza venosa, per un totale di 361 pazienti. Dose media somministrata oscillante tra 60 e 120 mg al giorno di frazione triterpenica purificata al 60%. I pazienti trattati con la centella avevano un aumento significativo del flusso sanguigno cutaneo capillare. Inoltre essi mostravano riduzione dei sintomi soggettivi presenti prima della terapia, del gonfiore alle caviglie e della distensibilità venosa. Inoltre essi avevano un calo significativo del passaggio di liquidi dai vasi sanguigni verso i tessuti circostanti, che è il principale responsabile del gonfiore alle caviglie. In nessuno di questi studi sono stati osservati effetti collaterali rilevanti. E’ quindi molto utile nel trattamento dell’insufficienza venosa con senso di peso agli arti inferiori, gonfiore alle caviglie, dolori alle vene, crampi notturni, prurito agli arti inferiori e presenza negli stessi di capillari e venule. Inoltre questa pianta accelera la cicatrizzazione delle piaghe cutanee di qualsiasi origine e delle ustioni di primo e secondo grado, ed è indicata per il trattamento della cellulite sia per via topica sia per via generale. L’utilità della centella nel trattamento della cellulite è dovuta al fatto che l’estratto di questa pianta migliora la circolazione venosa capillare a livello cutaneo, la cui insufficienza è una delle causa principali dell’insorgenza della cellulite stessa.

  • Azione prevalente: fleboprotettiva.
  • Altre azioni: anticellulite, cicatrizzante.
  • Indicazioni principali: insufficienza venosa periferica, emorroidi, cellulite.

EFFETTI COLLATERALI: L’applicazione diretta dell’estratto di centella sulle cute lesionata può dare talvolta deboli reazioni allergiche. Reazioni allergiche cutanea all’estratto di centella si verificano nell’uomo in circa l’1% dei soggetti dopo somministrazione per via orale, ma sono anch’esse piuttosto moderate. A dosi elevate può causare cefalea. CONTROINDICAZIONI: è controindicata in gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: nessuna rilevante.
DATI TOSSICOLOGICI: impossibile raggiungere la dose letale per bocca nel ratto.

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