ENOTERA (Azione sui disturbi mestruali).

ENOTERA
(Oenothera biennis)

FAMIGLIA: Onagraceae
HABITAT: originaria dell’America del Nord, cresce ormai spontanea anche nelle regioni temperate dell’Europa, in particolare su terreni sciolti e in posizioni

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soleggiate.

PARTE USATA: i semi.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: olio titolato in acido gamma linolenico min. 8%, il cui dosaggio giornaliero va da 10 a 15 mg. per kg di peso corporeo, suddiviso in due somministrazioni subito dopo la colazione e la cena.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è assai ricca di un olio contenente abbondanti acidi grassi insaturi e cioè acido gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: gli acidi grassi essenziali, cioè quelli che non possono essere sintetizzati dall’organismo umano, sono costituenti importanti dei fosfolipidi delle membrane cellulari, perchè servono ad assicurarne l’elasticità e l’integrità. Inoltre sono i precursori di sostanze fondamentali per i processi immunitari e coagulativi come prostaglandine, leucotrieni e trombossani. Azione sui disturbi mestruali: gli acidi grassi essenziali di cui l’enotera è ricca sono i precursori della prostaglandina E1, che alcuni studi ritengono capace di ridurre i livelli di prolattina. Siccome elevati livelli di prolattina sono importanti nel causare i disturbi tipici della fase premestruale, questa pianta è utile nel trattamento di questi disturbi, in particolare di quelli quali irritabilità, disturbi di tipo depressivo, tensione dolorosa al seno e ritenzione di liquidi. In particolare i dolori al seno rispondono bene al trattamento con enotera, come dimostrato in uno studio clinico fatto su un gruppo di donne in età fertile. Al termine del trattamento un significativo miglioramento della sintomatologia era presente nel 45% delle donne curate con l’olio di enotera e solo nel 15% di quelle curate col placebo. Un altro studio clinico è stato condotto su 170 donne affette da mastalgia (dolori al seno), trattate con olio di enotera per un periodo di tre anni per via orale. Il 59% di queste pazienti aveva dolori bilaterali e il 38% solo unilaterali. Al termine del trattamento il 26% delle donne trattate con l’olio di enotera riferiva una netta diminuzione dei dolori mammari, mentre il 74% mostrava solo lievi miglioramenti della loro sintomatologia.Altre osservazioni cliniche riferiscono che il trattamento con questa pianta è in grado di ridurre le dimensioni delle cisti mammarie di natura benigna, di ostacolarne la formazione e di ridurre le recidive di queste cisti dopo la loro asportazione chirurgica. La tollerabilità dell’olio di enotera in tutti gli studi effettuati è stata ottima. Azione sulla cute: l’olio di enotera è attivo contro la dermatite atopica, che colpisce molto frequentemente i bambini, e che è caratterizzata da intenso prurito, arrossamento e desquamazione della pelle. In effetti i pazienti affetti da dermatite atopica hanno una ridotta attività dell’enzima delta-6-desaturasi, che converte l’acido linoleico in acido gamma-linolenico, con presenza nel sangue di livelli di acido cis linoleico abnormemente alti e dei suoi derivati nettamente più bassi. Inoltre questi pazienti sono molto più sensibili agli effetti negativi degli anti-infiammatori non steroidei a livello gastrico rispetti ai soggetti non colpiti da questa malattia. E’ stato anche fatto un lavoro di valutazione su nove studi clinici per valutare i dati sull’efficacia dell’olio di enotera nell’eczema atopico. Ne è emerso che questo prodotto ha consentito di ottenere notevoli miglioramenti dei sintomi tipici di questi pazienti, senza causare effetti collaterali rilevanti.

  • Indicazioni principali: dermatite atopica, eczemi, eritema solare, scottature solari, mastopatia fibrocistica (presenza di cisti alle mammelle), sindrome premestruale.
  • Azione principale: protettiva cutanea.
  • Altre azioni: decongestionante mammaria, utile nella sindrome premestruale.

EFFETTI COLLATERALI: nessuno degno di nota.
CONTROINDICAZIONI: nessuna in particolare.
INTERAZIONI CON FARMACI: l’olio di enotera non deve essere usato assieme ai farmaci anticonvulsivanti perché può abbassare la soglia alla quale avvengono gli attacchi convulsivi.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale nel ratto non è raggiungibile somministrando l’olio di enotera per via orale.

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