ESCOLZIA (Favorisce il sonno).

ESCOLZIA
(Eschscholtzia californica)

FAMIGLIA: Papaveraceae
HABITAT: originaria della California e del Messico, soprattutto nelle dune
Risultati immagini per escolzia costiere e nelle valli aride in prossimità del mare. E’ attualmente coltivata in molti altri paesi a clima temperato-caldo.

PARTE USATA: le parti aeree della pianta.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in protopina min. 0,35% (Farmacopea Italiana X), la cui dose giornaliera va da 5 a 6 mg. per kg di peso corporeo, da prendere in un’unica somministrazione circa 45 minuti prima di coricarsi.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: la principale azione di questa pianta è a livello del sistema nervoso centrale, dove svolge attività favorente il sonno, senza causare stordimento al momento del risveglio, poichè tale effetto non supera le 6-7 ore.
L’Escolzia è più attiva nelle femmine rispetto ai maschi, e può avere azione antidolorifica generale legata in buona parte a sedazione di origine centrale.
Uno studio clinico effettuato su 20 pazienti con insonnia mai trattata con farmaci ha dato i seguenti risultati: 12 pazienti ritornavano ad un sonno normale, della durata di 6-8 ore senza risvegli notturni, 6 soggetti riducevano il tempo di addormentamento a 15 minuti, con alcuni risvegli notturni seguiti però da rapida ripresa del sonno, 2 pazienti abbandonavano lo studio per l’assenza di risultati. Nello stesso studio venivano valutati anche 40 pazienti con insonnia ma in terapia con sonniferi. I risultati sono stati i seguenti: 14 pazienti hanno progressivamente potuto abbandonare il farmaco e servirsi solo dell’Escolzia, 20 soggetti hanno diminuito il dosaggio del farmaco ma non sono riusciti ad eliminarlo, 6 pazienti non hanno avuto risultati significativi.

  • Indicazioni principali: insonnia lieve o moderata.
  • Azione prevalente: favorente il sonno.

EFFETTI COLLATERALI: In caso di trattamenti prolungati a dosaggi piuttosto elevati possono manifestarsi fenomeni di assuefazione.
CONTROINDICAZIONI: Va usata con prudenza nel bambino al di sotto dei 6 anni di età. E’ sconsigliabile nel primo quadrimestre di gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per via orale nel ratto è superiore a 2 g per kg. di peso.

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