GUGGUL (Azione ipocolesterolizzante).

GUGGUL
(Commiphora mukul)

FAMIGLIA: Burseraceaeguggul
HABITAT: cresce nel nord-est dell’India e in Pakistan.
PARTE USATA: oleoresina gommosa ottenuta per incisione del tronco.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto in acetato di etile dell’oleoresina gommosa detto guggulipide, titolato in guggulsteroni min. 3%, la cui dose giornaliera va da 14 a 20 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in due somministrazioni, una al mattino al risveglio e l’altra alla sera poco prima di coricarsi.
COMPOSIZIONE CHIMICA: I composti principali sono i guggulsteroni E e Z, che sono accompagnati dai guggulsteroli. Esiste anche una frazione volatile, costituita soprattutto da monoterpeni e in particolare da mircene,.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione ipocolesterolemizzante: alcuni studi fatti in animali da esperimento dimostrano che il guggulipide possiede una spiccata attività ipolipemizzante e soprattutto ipocolesterolemizzante, essendo in grado di ridurre significativamente il colesterolo totale e il colesterolo LDL (quello cattivo).
Questa azione è dovuta in parte ad un aumento del numero dei recettori per il colesterolo LDL posti sulla superficie delle cellule del fegato e forse anche ad un aumento del legame colesterolo/recettore. In questo modo il colesterolo viene tolto dal sangue ed eliminato poi attraverso la bile. Alcuni studi hanno dimostrato che la polvere di guggul per via orale riduce significativamente la colesterolemia causata, nel cane e nella scimmia, da una dieta molto ricca di grassi e che tale polvere ha un’azione inibitoria sull’ossidazione delle LDL, che è la causa scatenante dell’aterosclerosi.
Un gruppo di pazienti obesi e ipercolesterolemici riceveva il guggul per bocca alla dose di 6 g. al giorno per 1 mese. Al termine della sperimentazione si è osservato un significativo calo sia del peso corporeo sia del colesterolo cattivo (LDL), senza comparsa di rilevanti effetti collaterali.
Un altro studio clinico ha arruolato 41 pazienti con ipercolesterolemia, ai quali veniva somministrato per bocca il guggul alla dose di 1,5 g. al giorno oppure il clofibrato, un farmaco capace di abbassare il colesterolo, alla dose di 2 g. al giorno per 1 anno e mezzo. Si valutavano i livelli nel sangue di colesterolo totale e di trigliceridi prima, durante e al termine del trattamento. Si è notato che alla fine della sperimentazione i livelli nel sangue del colesterolo e dei trigliceridi erano calati del 26,2% e del 36,5% nel gruppo trattato col guggul e del 31,5% e del 33% in quello che aveva ricevuto il clofibrato. Né il clofibrato né il guggul hanno modificato il peso corporeo dei pazienti. Per quel che riguarda gli effetti collaterali, vi sono stati 5 casi di diarrea nel gruppo trattato col guggul e 2 in quello che riceveva il clofibrato.

  • Indicazioni principali: aumento del colesterolo nel sangue.
  • Azione prevalente: ipocolesterolemizzante.

EFFETTI COLLATERALI: in alcuni pazienti può provocare nausea, eruttazioni e singhiozzo. A dosi elevate può anche causare diarrea, che regredisce prontamente con la sospensione del trattamento. CONTROINDICAZIONI: Non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: Questa pianta può ridurre l’assorbimento intestinale del propranololo, un farmaco ad azione beta bloccante e del diltiazem, un farmaco ad azione calcioantagonista.
DATI TOSSICOLOGICI: dati non disponibili.

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