OLIVO (Azione ipotensiva, ossidante).

OLIVO
(Olea europaea)

FAMIGLIA: Oleaceae olivo
HABITAT: originario del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, viene attualmente coltivato in molti paesi a clima temperato del globo.
PARTE USATA: le foglie.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: il macerato glicerinato è preferibile, poichè deriva dalle parti più giovani della pianta utilizzate allo stato fresco. La sua dose giornaliera va da 1 a 1,5 gocce per kg di peso corporeo, suddivise in una somministrazione al mattino e una somministrazione alla sera, preferibilmente lontano dai pasti. Più recentemente è stato messo a punto un estratto secco titolato in oleuropeina al 12%, che pare dotato di notevoli potenzialità medicamentose, la cui dose giornaliera va da 8 a 12 mg per kg. di peso corporeo, suddivisa in una somministrazione al mattino e una alla sera, preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: le sostanze più attive dal punto di vista farmacologico sono dei secoiridoidi, che rappresentano dal 4 al 7% del peso della pianta essiccata. Essi sono l’oleuropeina, l’oleoside e numerosi altri. Vi sono poi dei triterpeni, che rappresentano dal 2 al 4% del peso della pianta essicata, e dei lignani, mentre piuttosto abbondanti sono anche i flavonoidi.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione ipotensiva: è conosciuto soprattutto per la sua azione ipotensiva, cioè capace di abbassare la pressione arteriosa. Essa è di tipo periferico e consiste in una spiccata vasodilatazione. Quest’ultima è dovuta al rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi per un’azione di riduzione della capacità di contrazione delle cellule muscolari lisce della pareta vasale.
Inoltre l’Olivo è capace di ridurre i livelli di rame nel sangue, e poichè gli enzimi che producono le catecolamine necessitano di rame per funzionare correttamente, il risultato consiste in una riduzione della produzione di catecolamine, che sono sostanze capaci di aumentare la pressione sanguigna.
Uno studio clinico ha valutato trenta pazienti ipertesi, dei quali 12 non avevano mai ricevuto alcuna terapia, mentre gli altri 18 avevano già fatto cure con farmaci anti-ipertensivi. Tutti ricevevano un estratto acquoso di Olivo per bocca per tre mesi. Alla fine del trattamento si è notato un calo della pressione arteriosa statisticamente significativo e una riduzione anch’essa significativa della glicemia e della calcemia. Non sono stati osservati effetti collaterali in nessun paziente. La vasodilatazione indotta dall’Olivo avviene anche a livello renale, e ciò spiega in parte l’azione diuretica posseduta da questa pianta.
Azione antiradicalica: si è notato che alcune sostanze presenti in questa pianta sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. L’Olivo combatte varie specie reattive dell’ossigeno e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule (fenomeno chiamato perossidazione lipidica). E’ noto che le LDL esposte ai radicali liberi vanno incontro ad un processo ossidativo, e questo è il meccanismo che scatena l’evoluzione della malattia aterosclerotica. Altri studi suggeriscono che gli antiossidanti presenti nell’olivo potrebbero avere, grazie alle attività suddette, azione cardio e vasoprotettiva nell’uomo.

  • Indicazioni principali: ipertensione arteriosa lieve.
  • Azione principale: ipotensiva.
  • Altre azioni: antiossidante/antiradicalica.

EFFETTI COLLATERALI: può provocare reazioni allergiche cutanee anche generalizzate, talvolta accompagnate da raffreddore allergico e da asma allergica.
CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota.
INTERAZIONI CON FARMACI: Potenzia l’azione dei farmaci ad azione ipotensiva, in particolare di quelli ad azione vasodilatatoria.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è superiore a 3 g per kg di peso. 

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