PIGEO (Azione antiprostatica).

PIGEO
(Pygeum africanum, sinonimo Prunus Africanus)

FAMIGLIA: Rosaceae 

HABITAT: albero di taglia medio-grande tipico delle foreste africane, soprattutto nelle zone con abbondanti precipitazioni.
PARTE USATA: la corteccia.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto lipido-sterolico, la cui dose giornaliera va da 1 a 1,4 mg. per kg di peso corporeo, da assumere in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti..
COMPOSIZIONE CHIMICA: ha un’abbondante frazione lipidica con acidi grassi e fitosteroli.À TERAPEUTICHE: Azione sulla prostata: questa pianta viene usata comunemente in pazienti con ipertrofia prostatica benigna, dove mostra azione anti-infiammatoria e di inibizione dell’aumentata reattività vescicale tipica di queste persone. Una parte importante dell’azione di questa pianta sulla prostata è dovuta all’inibizione di fattori di crescita responsabili dell’esagerato sviluppo della ghiandola prostatica anche nell’uomo. Inoltre questa pianta aumenta l’elasticità della parete della vescica, stimola la secrezione prostatica e riduce, anche se moderatamente, i livelli di testosterone nel sangue, senza avere alcun effetto di tipo estrogenico o androgenico. Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto dell’estratto di Pigeo sul flusso urinario, sulla frequenza della minzione e sul volume della prostata in animali stimolati col diidrotestosterone (DHT), che come noto aumenta fortemente la proliferazione delle cellule prostatiche. I ratti ricevevano per 6 settimane l’estratto di Pigeo e, all’inizio della sperimentazione, il DHT per via sottocutanea. Negli animali senza l’estratto di Pigeo il DHT provocava un aumento della frequenza delle minzioni e una diminuzione del volume di ciascuna minzione, con un evidente aumento del volume e del peso della prostata. Questi elementi non si verificavano negli animali del gruppo Pigeo. Lo studio dimostra che l’estratto di Pigeo ostacola notevolmente l’effetto proliferante sulla prostata del DHT.Recentemente è stata fatta un’analisi degli studi clinici esistenti, per valutare se l’estratto di Pigeo è migliore del placebo e paragonabile ai farmaci nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Esso ha valutato 18 studi clinici concernenti, con un totale di 1562 pazienti con ipertrofia prostatica benigna. Non sono stati trovati studi clinici che abbiano paragonato l’effetto del Pigeo a quello dei farmaci comunemente utilizzati nell’ipertrofia prostatica benigna. La durata media degli studi esaminati era di 64 giorni, con riduzione delle minzioni notturne del 19% e dell’urina rimasta nella vescica dopo la minzione del 24%, con aumento del flusso urinario massimo del 23% rispetto al placebo. La percentuale di pazienti che hanno avuto disturbi importanti era del 12% in chi prendeva il Pigeo e dell’11% in chi prendeva il placebo, il che significa che gli effetti collaterali di questa pianta sono quasi identici a quelli provocati dal placebo. Gli effetti collaterali nel gruppo Pigeo sono stati molto lievi e paragonabili a quelli riscontrati nel gruppo placebo. Si può dire in sintesi che i lavori clinici sul Pigeo indicano che questa pianta è nettamente più efficace del placebo nell’alleviare i sintomi di pazienti con ipertrofia prostatica benigna. Sono necessari ulteriori studi fatti per tempi più lunghi e con metodi rigorosi per poter fare affermazioni più conclusive. Sono anche necessari studi clinici che paragonino l’effetto del Pigeo a quello dei farmaci utili nell’ipertrofia prostatica benigna.

  • Azione prevalente: antiprostatica.
  • Indicazioni principali: ipertrofia prostatica benigna.

EFFETTI COLLATERALI: nessuno conosciuto.
CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: non ci sono dati attendibili in letteratura sulla tossicità di questa pianta.

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