RUSCO (Azione fleboprotettrice).

RUSCO
(Ruscus aculeatus)

FAMIGLIA: Liliaceae 

HABITAT: comune in tutta Europa, nei luoghi incolti al margine dei boschi.
PARTE USATA: il rizoma.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in saponine espresse come ruscogenina min. 10% (Farmacopea Francese X), la cui dose giornaliera va da 8 a 10 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: i composti principali sono dei saponosidi, che possono rappresentare fino al 6% del peso della pianta secca. Si ritrovano inoltre steroli, acidi grassi, zuccheri semplici e complessi, una piccola quantità di olio essenziale e un buon numero di flavonoidi.
 PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione fleboprotettiva: questa pianta viene impiegata nella terapia dell’insufficienza venosa, in particolare di quella a carico degli arti inferiori e delle emorroidi. Questa azione è dovuta soprattutto ai saponosidi di cui il Rusco è ricco, ma non trascurabile è il ruolo svolto dai flavonoidi.
In particolare i saponosidi paiono in grado di stimolano i recettori adrenergici delle cellule muscolari liscie della parete dei vasi venosi, favorendo così i fenomeni di vasocostrizione e migliorando quindi il tono venoso.
Alcuni studi clinici hanno indagato l’effetto dell’estratto secco titolato di rusco sull’insufficienza venosa. Sono stati arruolati pazienti con insufficienza venolinfatica, che ricevevano per bocca l’estratto secco titolato di rusco o un placebo per 2 settimane. Si misurava il tono venoso con un esame chiamato pletismografia sia in posizione coricata sia durante il movimento prima e dopo la terapia. Al termine dello studio si è visto che vi era un miglioramento significativo dei valori della pletismografia, senza la comparsa di evidenti effetti collaterali. Si è anche visto che i pazienti del gruppo rusco mostravano una significativa riduzione del diametro della caviglia e dell’intensità della sintomi rispetto a quelli del gruppo placebo.

  • Indicazioni principali: insufficienza veno-linfatica.
  • Azione prevalente: fleboprotettiva.

EFFETTI COLLATERALI: nessuno conosciuto.
CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta. Per prudenza non è consigliabile in gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è superiore a 2 g per kg di peso.

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