SERENOA (Azione antiprostatica).

SERENOA

(Serenoa repens o Sabal serrulata)

FAMIGLIA: 
Palmeae 

HABITAT: originaria degli Stati Uniti meridionali, al limitare delle foreste di pini e sulle dune semisabbiose dalla Carolina alla Florida, in posizioni soleggiate.
PARTE USATA: il frutto.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto lipidico contenente dall’85 al 95% di acidi grassi. La sua dose giornaliera va da 2,5 a 4,5 mg. per kg di peso corporeo, in una o due somministrazioni, preferibilmente subito dopo i pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricchissima di acidi grassi a catena media, sia saturi sia insaturi, per 2/3 in forma libera e per 1/3 in forma di esteri etilici. Vi sono anche parecchi fitosteroli.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione sulla prostata: l’estratto di questa pianta ha dimostrato di avere azione antagonista nei confronti degli ormoni androgeni, principalmente grazie alla sua componente fitosterolica e di acidi grassi.
Tale effetto provoca inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, che controlla la trasformazione del testosterone a diidrotestosterone, che è la forma realmente attiva dell’ormone sessuale maschile Inoltre sembra che i costituenti della pianta si leghino ai recettori per gli androgeni posti nel tessuto prostatico e nel prepuzio, riducendo così il legame del testosterone ai suoi recettori. Questo effetto antiandrogenico avviene selettivamente nel tessuto prostatico, senza influenzare le concentrazioni di testosterone e di gonadotropine (LH e FSH), gli ormoni prodotti dall’ipofisi che controllano la produzione degli ormoni sessuali maschili e femminili, nel sangue e senza disturbare il sistema degli ormoni sessuali.
Sono stati fatti numerosi studi clinici su pazienti con ipertrofia prostatica benigna non grave, trattati con 320 mg. al giorno per bocca di estratto lipidico titolato di serenoa o con un placebo per 2 o 3 mesi, allo scopo di valutarne l’effetto sui sintomi tipici di questi soggetti.. Venivano valutati i sintomi soggettivi quali minzione dolorosa, minzione notturna, getto urinario e residuo vescicale post-minzionale prima e dopo la terapia. Nei gruppi che prendevano l’estratto titolato di serenoa vi erano, al termine della sperimentazione, miglioramenti della minzione notturna del 45%, del residuo postminzionale del 42% e del getto urinario del 50%, mentre nei gruppi placebo i miglioramenti erano quasi insignificanti. Non vi sono mai stati effetti collaterali degni di nota.
Altri studi clinici rigorosi hanno anche paragonato l’effetto curativo a livello prostatico della serenoa con quello dei farmaci di sintesi più utilizzati a questo scopo come la finasteride e i cosiddetti farmaci alfa bloccanti. Si è visto che l’efficacia dell’estratto titolato di serenoa era solo leggermente inferiore a quella di questi farmaci e che la sua tollerabilità era migliore, soprattutto per cure molto prolungate nel tempo.
Recentemente è stato fatto uno studio clinico che ha dimostrato che l’estratto titolato di Serenoa è utile nel combattere l’alopecia androgenica, cioè la perdita di capelli nell’uomo legata agli ormoni androgeni, favorendo l’arresto della caduta dei capelli e una loro parziale ricrescita. In ciò è simile alla finasteride.
Azione miorilassante: è noto che nella vescica, nella prostata e nella capsula prostatica vi sono numerosi recettori alfa-adrenergici, che controllano il tono della muscolatura liscia del tratto urogenitale. La loro stimolazione provoca un aumento di questo tono e causa pertanto un aumento della resistenza dell’uretra con conseguente difficoltà alla fuoriuscita dell’urina, mentre il loro blocco provoca il fenomeno inverso. L’effetto miorilassante della serenoa può essere quindi spiegato con il blocco di questi alfa recettori.

  • Indicazioni principali: ipertrofia prostatica benigna.
  • Azione prevalente: antiprostatica.
  • Altre azioni: ostacola la caduta dei capelli.

EFFETTI COLLATERALI: in alcuni casi può provocare moderati disturbi di stomaco, talvolta con senso di nausea. Rarissime sono le reazioni allergiche, essenzialmente di tipo cutaneo.
CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto e nella cavia è superiore a 10 g. per kg di peso corporeo. Dosi di 5 g. per kg. di peso nel cane non hanno dato luogo a nessun effetto tossico. Dosi 40 e 80 volte maggiori di quelle terapeutiche date per 6 mesi a cani e a ratti non hanno provocato evidenti effetti collaterali né hanno causato alterazioni significative negli esami del sangue. E’ importante sottolineare il fatto che l’estratto di serenoa non sembra capace di ridurre l’attività sessuale. Non sono disponibili dati di tossicità per il feto.

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